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Vecchio 05-04-2012, 15:46   #1
ziomimmo
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predefinito [LAB] Le mie micorrize!

come già anticipato ecco descritta la tecnica per coltivare le micorrize

premetto che io avendo la fortuna di lavorare in un laboratorio di microbiologia utilizzo gli strumenti del laboratorio che mi consentono di operare in maniera ottimale, ma con qualche accorgimento, che vi illustrerò, ognuno può tranquillamente operare a casa propria

allora la procedura da me eseguita in laboratorio è questa:
1 prelievo di un campione di radice con micorrize e conservazione per evitare inquinamenti estranei, in pratica si prende con una pinzetta un pezzettino di radice visibilmente colonizzato e si mette in un sacchettino di plastica, la radice non deve essere necessariamente enorme di solito bastano 1-2cm di una radice sottile che presenti sulla superficie i classici "batuffoli" bianchi, si può conservare anche a temperatura ambiente ma meglio in frigo e per non molto tempo (max 10 giorni)
2 in laboratorio preparazione del terreno e sterilizzazione
di solito si usano terreni che vengono venduti pronti in polvere da risospendere in acqua alle dosi indicate adesso non stò qui a tediarvi con i mille terreni possibili vi dico solo che i terreni contengono la fonte di azoto e di carbonio per la crescita dei microrganismi, più i vari microelementi e vitamine (contnuti di solito nell' estratto di lievito o di malto) e l' agar per rendere il tutto solido
3 inoculo della micorriza, che detto così sembra chissà cosa in realtà si tratta semplicemente di prendere il campione di radice e depositarlo al centro della piastra di coltura
4 incubazione a temperatura ottimale (di solito 25°C ) fino alla crescita del microrganismo
quello che dovreste ottenere è circa questo:

Clicca sull'immagine per ingrandirla

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in questa foto le frecce indicano l'inizio della crescita delle micorrize che partono dalla radice verso il terreno

Clicca sull'immagine per ingrandirla

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ok ma a casa come si fa???

allora la prima parte del prelievo è assolutamente identica
per cui saltiamo alla seconda
preparazione del terreno:

prima della produzione idustriale di terreni per microbiologia si usava, con risultati ottimi questa ricetta:

un litro d'acqua!!
200g di patate
20g di destrosio (o glucosio) che ptrebbe essere difficile da trovare per cui potete tranquillamente sostituirlo con fruttosio o saccarosio (lo zucchero che mettete nel caffè la mattina)
20 grammi di agar che potete sostiuire con la colla di pesce nella stessa quantità o la gelatina che si usa per i dolci
fate bollire il tutto per 30-40minuti
filtrate con un telo pulito e rifate bollire per altri dieci minuti e versate ancora bollente in barattoli di vetro puliti (insomma fate una marmellata di patate).
fate uno strato di circa 1cm sul fondo del barattolo non è necassario riempirlo e chiudete subito.
una volta raffreddato prendete il vostro campione e depositatelo sul terreno che avete preparato prima in condizioni più sterili possibili:
alcuni consigli al riguardo:
prendete un bichiere con dell' alcool (quello denaturato rosso che trovate al supermercato) intingete la punta delle pinzette e datele fuoco, occhio a non bruciarvi quindi prendete pinzette lunghe e di metallo (la plastica si scioglie!!)
fate in modo che la fiamma avvolga le pinzette quindi tenetele a testa in giù, quando iniziate a sentire caldo le mettete a testa in su fino a quando la fiamma non si spegne da sola perchè è bruciato tutto l'alcool, a questo punto le pinzette sono sterili.
Sterili si ma roventi quindi aspettate circa 5-10secondi poi prendete la vostra radichetta e depositatela nel barattolo cercando di farlo nel più breve tempo possibile senza muovere troppa aria (finestre chiuse e bocca chiusa) e richiudere immediatamente.
a questo punto il più è fatto basta mettere in un punto a temperatura mite (diciamo sopra i 20°C) e aspettare che le micorrize si sviluppino.
se ve la sentite potete svolgere tutta l'operazione nelle vicinanze di una fiamma vivace in quanto l'aria in un raggio di circa 15-20 cm da essa è sterile, abbiate cura comunque di non muovere l'aria nelle vicinanze non parlare con i contenitori aperti non starnutire etc etc. è buonanorma pulire il piano dove si lavora con l'alcool

spero di non avervi annoiato e di essere stato chiaro
se avete domande sono sempre qui
e se volete ulteriori info ho un PDF molto carino ...solo che è in inglese e abbastanza pesante per cui contattatemi in MP che ve lo mando
cià

Ultima modifica di SpadoJr; 03-04-2013 a 14:53
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Vecchio 05-04-2012, 16:14   #2
luigi77
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Ciao zio una curiosità,capito il procedimento non molto difficile a parte il tenere il tutto il piu sterile possibile ma poi come si utilizzano in pratica?è questo che non riesco a capire ciao Luigi77
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Vecchio 05-04-2012, 16:22   #3
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Quoto Luigi per la domanda, ma la mia faccia durante la lettura era piú o meno questa:

Grazie mille zio!
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Vecchio 05-04-2012, 16:36   #4
ziomimmo
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ho dimenticato il meglio!!!
dai un po di fantasia ...è l'uovo di colombo!!
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Vecchio 05-04-2012, 17:03   #5
luigi77
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sarà anche l uovo di colombo ma l unica che mi viene in mente è raccogliere la coltura una volta sviluppata e mescolarla al substrato (stupidata galattica!!!!)
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Vecchio 05-04-2012, 17:04   #6
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Metti in acqua e innaffi
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Vecchio 05-04-2012, 17:15   #7
luigi77
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ciao spado io e te stiamo giocando alla pentolaccia sperando prima poi di azzeccarci!!!!!!
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Vecchio 05-04-2012, 17:18   #8
Giuseppe81
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Bella zio, sicuramente è abbastanza facile come procedimento tutto sommato, il problema vero come diceva luigi è tenere il tutto il più sterile possibile e qui sta il problema per la riuscita o per il fiasco, non contaminare la coltura con agenti patogeni, per la pianta o per il fungo stesso, visto che poi i terreni di coltura come le temperature purtroppo sono uguali sia per patogeni che per i funghi simbionti. Alla fine penso che per usarla si debba mischiare la coltura al terriccio... ma una cosa e qui già siamo al gradino più avanti... metti caso si riesca a fare la coltura, riuscendo a mantere tutto abbastanza sterile( anche i barattoli di coltura vanno sterilizzati ovviamente può bastare una bollitura di questi??) arrivati a sto punto è possibile essiccarli in qualche modo, mantenendo le spore che possano essere conservate per poi seminarle sul terreno successivamente ( un po come il trix per intenderci) o già qui la cosa senza un laboratorio non è fattibile?
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Vecchio 05-04-2012, 17:22   #9
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Bella zio, sicuramente è abbastanza facile come procedimento tutto sommato, il problema vero come diceva luigi è tenere il tutto il più sterile possibile e qui sta il problema per la riuscita o per il fiasco, non contaminare la coltura con agenti patogeni, per la pianta o per il fungo stesso, visto che poi i terreni di coltura come le temperature purtroppo sono uguali sia per patogeni che per i funghi simbionti. Alla fine penso che per usarla si debba mischiare la coltura al terriccio... ma una cosa e qui già siamo al gradino più avanti... metti caso si riesca a fare la coltura, riuscendo a mantere tutto abbastanza sterile( anche i barattoli di coltura vanno sterilizzati ovviamente può bastare una bollitura di questi??) arrivati a sto punto è possibile essiccarli in qualche modo, mantenendo le spore che possano essere conservate per poi seminarle sul terreno successivamente ( un po come il trix per intenderci) o già qui la cosa senza un laboratorio non è fattibile?
diciamo che in laboratorio sarebbe facile a casa la vedo molto dura una cosa che puoi fare tranquillamente è mettere tutto in freezer e scongelare (trasferendo dal freezer al frigo) quando serve altra cosa possibile e "lavare" la superficie della coltura con acqua sterile (bollita e lasciata raffreddare) raccogliere con un contagocce e conservare in freezer (a quel punto l'acqua di lavaggio contiene le spore della coltura e in freezer non dovrebbe contaminarsi con nulla )
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Vecchio 05-04-2012, 17:29   #10
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il problema della conservazione nasceva dal fatto di poterle avere pronte per un rinvaso, perchè mi spiego se rinvaso un pino e prendo la radichetta piena di micorrize quanto tempo mi ci vorrà approssimativamente a far colonizzare tutto il substrato di coltura diciamo di un barattolo di circa 5 cm di diametro?? penso che almeno un mesetto passi, o mi sbaglio?
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Giuseppe81 non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 05-04-2012, 17:19   #11
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esatti entrambi
se le hai già pronte al momento del rinvaso prendi tutto con un cucchiaio spezzetti e mischi al substrato
se invece il rinvaso l'hai già fatto o non devi rinvasare aggiungi acqua al vasetto agiti per bene spezzetti tutto con un cucchiaio e innaffi
oppure semplicemente raccogli tutto e appoggi sul substrato a testa in giù (con la coltura a contatto col terreno)
semplice ma efficace!
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Vecchio 05-04-2012, 17:31   #12
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dipende moltissimo dal substrato e dalle condizioni di crescita diciamo da una settimana a un mese,
però puoi prelevare dai fori del vaso e programmare la cosa per essere puntuale
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Vecchio 05-04-2012, 17:35   #13
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grazie mille, sicuramente proverò!! lo spirito del piccolo chimico (in questo caso del piccolo biologo) ce l'ho sempre avuto e allo scentifico le ore di laboratorio erano sempre le mie preferite
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Vecchio 05-04-2012, 17:35   #14
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gran bel sistema Zio piu avanti ci voglio provare tuttalpiù ci rimetto un paio di patate e del glucosio ps ma dopo quanto tempo si puo dire che sono mature e pronte per gli inoculi?
luigi77 non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 05-04-2012, 17:41   #15
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in bocca al lupo !! se hai domande sono qui!
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